Fotografia

  pentax-istd Una passione ereditata dal mio papà.
La fotografia è un piacere che mi accompagna da sempre. Dagli inizi, ancora bambino, con la mia prima macchina fotografica a pozzetto, per passare poi alle reflex fino alla reflex digitale. Certo sono finiti i tempi delle notti passate in camera oscura a sviluppare negativi e stampare, sia bianco e nero che Cibachrome, ma ancora oggi è piacevole passare un po’ di tempo ad elaborare immagini sul PC.
 
  Avevo dodici anni quando ho ricevuto in regalo dai miei genitori la mia prima macchina fotografica, una economicissima Lubitel 2 a pozzetto formato 6×6, ancora oggi perfettamente funzionante… un vero pezzo da museo prodotta dai russi in più di due milioni di esemplari dal 1955 al 1980.
E’ stata la palestra con cui mi sono esercitato multissimo, sotto la guida attenta e con i preziosi consigli di mio papà. L’ho usata per 13 anni fino al 1981 quando…
s-lubitel-2  
    … con i primi stipendi ho finalmente acquistato una reflex: la Pentax ME Super, al tempo un modello eccellente sia manuale che automatica a priorità di diaframma.
Ho quindi cominciato ad arricchire il “sistema” con nuove ottiche grandangolari, macro e tele in aggiunta al 50mm , filtri, duplicatore, tubi di prolunga, soffietto, cavalletto, flash e mille altri accessori.
 
  Appena ne ho avuto modo ho poi acquistato anche un secondo corpo macchina, una Pentax K1000, solo manuale e meccanica, modello ormai collaudatissimo… un vero mulo, semplice, onesto ed indistruttibile; perfetto per non rischiare di trovarsi in panne con l’altra senza un backup e, molto più frequentemente, per montare sulla ME Super diapositive e sulla K1000 pellicola b/w.
Già perchè nel frattempo essendomi sposato e trasferito a Novara ho potuto avere uno spazio “stabile” in cui montare la camera oscura e divertirmi a sviluppare e stampare in bianco e nero e stamparmi in autonomia e su grande formato le migliori diapositive usando il procedimento Cibachrome.
 
  E poi è arrivata l’era del digitale…
La mia prima macchina digitale è stata una Olympus Camedia C-1400XL.
Una primizia per i tempi… 1.4 milioni di pixel (!), zoom ottico 3x, flash…. facile e veloce per iniziare a fare qualche manipolazione a PC. Certo… molto meno di quanto oggi fanno i meno costosi cellulari…
Nulla di più e ancora molto distante dalle mie fedeli reflex che ho continuato ad utilizzare pesantemente fino al 2003 quando i prezzi delle reflex digitali sono diventati un po’ più avvicinabili per i fotografi amatoriali come me.
 
  Nella scelta di marca e modello sono stato guidato dal principio dell’evoluzione più che della rivoluzione: garantirsi la possibilità di utilizzare tutte le ottiche che negli anni sono andate ad arricchire il “sistema” è stata l’esigenza che mi ha portato a confermare ancora una volta il marchio Pentax; la scelta del modello a quel punto è stata semplice… Pentax *istD, l’unica reflex digitale commercializzata al tempo. Prezzo “abbordabile” e 6.1 megapixel reali più che sufficenti per visualizzazione su TV HD e PC così come per stampe di qualità anche con formato 20×30.  
  I figli hanno usato per un po’ di anni delle compatte Nikon Coolpix 3200 ricevute per Natale e io mi sono comprato un “giocattolo” da portare in una tasca in ogni occasione.
Ho trovato in offerta in un supermercato la Samsung L201 da 10.2 megapixel, l’ho presa e la sto usando ancora oggi con buona soddisfazione, anche se la reflex rimane sempre un’altra cosa.
 
  Il 2013 è poi stato l’anno delle reflex compatte…
Ha iniziato Federica che, volendo fare un passo avanti ma non volendo qualcosa di impegnativo, con ottiche intercambiabili, pesante e ingombrante, ha scelto la Nikon Coolpix P510, una reflex compatta dotata di un incredibile zoom 42x equivalente ad un 24-1000mm, sensore da 16 megapixel, recording di filmati in Full HD, mirino ottico oltre all’ampio LCD, GPS e una barcata di altre funzioni. Un ottimo compromesso con prezzo “abbordabile” e caratteristiche degne di molte reflex di fascia più alta.
 
  Stavo da qualche tempo pensando ad un nuovo corpo macchina, e stavo valutando una Pentax K5 per “pensionare” la *istD ormai vecchiotta. Dopo aver provato la nuova P510 di Federica e, fatta un’analisi critica su come e quando ora faccio foto, ho per il momento accantonato la costosa K5 e per il mio compleanno mi sono regalato una Nikon Coolpix P520, sorellina appena più recente di quella di Federica.
Onesta, qualche limite nella messa a fuoco automatica “tirando” lo zoom al limite, tante funzioni di cui sinceramente si può fare a meno, ma con il grande vantaggio di essere leggera e versatile, senza rinunciare ai plus di una vera reflex.
Certo, spiace un po’ pensare che userò molto poco il “vecchio” sistema Pentax… ma di certo non lo abbandono e l’idea di prendere un nuovo corpo K5 è solo rimandata.
 
  E poi per il mio sessantesimo compleanno non ho resistito e mi son fatto il regalo…
Ho acquistato il corpo macchina della nuova Pentax K-70, appena annunciata e ancora piuttosto difficile da trovare online. E’ una macchina davvero evoluta, con caratteristiche spettacolari e innovative di categoria superiore che da subito ha iniziato ad entusiasmarmi e a darmi soddisfazioni.
La K-70 si fa apprezzare per la facilità d’uso, la maneggevolezza, l’autofocus preciso e veloce in qualsiasi condizione, resa cromatica incredibile, anche grazie all’innovativo Pixel-Shifting Resolution System, possibilità confermata di utilizzo di tutte le ottiche Pentax, a partire da quelle vecchie di 35 anni (!), usabilità in qualsiasi condizione  e sorprendenti possibilità di controllo, anche in remoto via Wi-Fi da una App su smartphone.
Abituato alla “vecchietta” *istD e pur apprezzando ancora la Nikon P520, devo dire che qui siamo su tutt’altro livello qualitativo!
E mi è come d’incanto tornata la voglia di rimettere in funzione tutto il “voluminoso sistema Pentax” che avevo temporaneamente messo a nanna privilegiando il muoversi leggeri con la sola P520.
 
  Rimane sempre e comunque valido il primo e più importante insegnamento avuto da mio papà.
La macchina fotografica è solo lo strumento; la fotografia la si fa prima di tutto con il cuore e con ciò che vedono i nostri occhi e la nostra testa.
E lui catturava immagini bellissime con macchine che ancora conservo gelosamente e che oggi sembrano provenire da un altro pianeta.