Warhammer Fantasy (ora rinominato Age of Sigmar) e Warhammer 40.000 sono due giochi di ruolo della Games Workshop, basati su eserciti di miniature che si sfidano in battaglie all’ultimo sangue su tavoli arricchiti con elementi scenici ed ostacoli vari.

Marco ed io abbiamo negli anni assemblato, modificato e dipinto centinaia di modelli per più eserciti di Warhammer Fantasy e Warhammer 40.000.

Mi sono anche divertito ad inventare e costruire elementi scenici per abbellire il tavolo da gioco su cui Marco ed i suoi amici hanno combattuto epiche sfide. 

Volendo poi provare a fare qualcosa di più complesso, mi sono anche cimentato nella realizzazione di diorama e scenari con diverse miniature.

Sfoglia sul mio sito gli album delle miniature per farti un’idea di cosa vuol dire questo hobby.

Guarda l’anteprima del photobook su Blurb.

Dopo un po’ di anni in cui la “produzione” di nuove miniature è andata a rilento principalmente per la limitata disponibilità di tempo per assemblare e dipingere le ormai diventate costose miniature della Games Workshop, quando sono andato in pensione e con l’avvento delle stampanti 3D, l’interesse verso questo hobby è ripreso.

Il mondo della stampa 3D si è dimostrato molto ricco e stimolante.
Ora abbiamo due stampanti con cui ogni mese produciamo diverse miniature che poi dipingiamo.

Ci sono diversi marketplace da cui è possibile acquistare innumerevoli “oggetti” pronti per essere stampati. Ed è possibile “abbonarsi” per avere ogni mese diverse creazioni fatte da un vero artista.
Sicuramente i marketplace più famosi sono Patreon e MyMiniFactory e noi siamo associati al canale della Titan Forge che mensilmente mette a disposizione non meno di 20 miniature a tema.

Una volta scaricato il file che descrive l’oggetto 3D che si vuole stampare, il processo per arrivare a stamparlo per poi dipingerlo è piuttosto lungo ed articolato.
Gli oggetti 3D che si scaricano dalla rete sono abitualmente in formato STL, un formato utilizzato da applicazioni di CAD per rappresentare superfici solide discretizzate in triangoli.

Al fine di poterlo utilizzare su una stampante 3D, è però necessario “lavorare” il file con due passaggi.

Il primo permette di “supportare” l’oggetto in modo che possa poi “aderire” al piatto della stampante. Questo si fa con software quali ChiToBox o Lychee Slicer ed il risultato è ancora un file STL.

Il secondo passaggio consiste nella generazione del file di stampa che sostanzialmente è la sequenza di immagini che rappresentano le “fette” (slice) del modello che verranno in sequenza stampate. Per fare questo si possono ancora usare i software detti prima o del software fornito direttamente dai produttori delle stampanti. Sulle attuali stampanti 3D una slice può essere spessa 0.05 mm o anche meno.

A questo punto è possibile finalmente “passare” alla stampante il file generato nel passo precedente, caricare la resina, far partire la stampa e pazientare anche qualche ora affinchè l’oggetto venga prodotto.

Una volta terminata la stampa, i modelli devono essere staccati dal piatto, ripuliti dei supporti,  lavati con alcool isopropilico e solidificati esponendoli a lampade a raggi UV.

Da qui in poi è “normale” pittura con colori acrilici e pennelli molto fini.

Va comunque detto che per questa “normale” pittura, con la quantità ed i tipi di colore, i tanti pennellini, l’aerografo, le lampade e mille altri attrezzi”utili” si fa in fretta a riempire una stanza…

Col tempo e con l’esperienza abbiamo affinato la tecnica di pittura anche grazie ai tutorial che diversi artisti condividono sui loro canali YouTube.
Ce ne sono diversi  ma fra i più bravi che seguiamo per avere spunti e suggerimenti su come dipingere al meglio le nostre miniature ci sono:

Nel campo della realizzazione di scenari, elementi decorativi e diorama va invece assolutamente seguito il canale Real Terrain Hobbies, un vero genio con capacità smisurate!