Scusa Gianfranco, visto che fra tutti quelli “da quella parte” mi sembri il più ragionevole (!) e, aldilà del tuo ruolo attuale, dimostri anche di avere a cuore il rispetto delle Istituzioni (con la I maiuscola…), puoi provare a spiegare all’ometto con tanta voglia di far l’imperatore (basso impero… sia chiaro), che vincere le elezioni, anche se “alla grande”, non vuol dire poter considerare lo stato come “cosa propria”, con il diritto di fare tutto quello che vuole, incluso insultare vigliaccamente dei parlamentari (“più bella che intelligente”… ma che vergogna), dare dei comunisti a tutti e minacciare attraverso l’amico Umberto “insurrezioni popolari”?

Certo, il popolo italiano l’ha legittimato a governare…. GOVERNARE… non prendere possesso dello Stato. Almeno a me così sembra di ricordare…

Il suo passato e presente da imprenditore gli ha fatto vedere le cose in modo probabilmente distorto…

Nelle sue aziende tutti gli devono dare ragione, sempre, e le decisioni alla fine sono sempre in linea con i suoi voleri. In fondo in quel caso si parla dei suoi soldi… e ci può anche stare, ma anche su questo ci sarebbero cose da dire…
Basterebbe un numero: 750 milioni di Euro.

Come Primo Ministro avrebbe dovuto accettare il fatto che certe cose si devono (o non devono) fare anche se lui non le vuole (o le vorrebbe) per salvaguardare i suoi personali interessi.

Il fatto poi che un (qualsiasi) evento a lui contrario (o non sfacciatamente favorevole) lo porti a perdere il controllo come sta ormai facendo da qualche mese, credo che alla fine metta a disagio anche te… anche più di quel giorno a Strasburgo con la storia del Kapò…

Se proprio non vuole spontaneamente togliere il disturbo, almeno prova a farlo ragionare… che almeno accetti che in quest’Italia c’è ancora chi, tu fra questi, non la pensa come lui e non è disposto a dargli sempre ragione ed adorarlo, come invece fanno gli svariati Sandro-ravanello…

Che accetti anche un altro fatto: chi non gli da’ sempre ragione non necessaramente è “un comunista”… magari è solo uno che ormai si vergogna ad uscire dai nostri confini nazionali, che ne ha abbastanza di sentirsi apostrofare con “italianooo Berlusconi ah ah ah!”

Grazie Gianfranco.

P.S.: lo chiedo a te perchè dall’altra parte sarebbe tempo perso… sono troppo impegnati a decidere chi sarà il nuovo segretario di partito, le regole per arrivare ad eleggerlo, quali alleanze fare (Casini… Di Pietro… i venusiani…) e quale “posizione comune” tenere (fare opposizione o fare finta).

Scritto da Enrico il 8 Ottobre 2009
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