Naguib Sawiris, proprietario di Wind, è notoriamente un grande amico di Silvio e nemico giurato di RaiTre (colpa di quei cattivoni di Report).

Che sia amico suo lo dimostrano i 107 milioni di euro dati a Publitalia nel 2008 (stime Nilsen) per farci vedere sulle reti Mediaset i signori Mike e Fiorello, contro i “soli” 43 milioni di Euro spesi per pubblicità sulle reti RAI.

Ma questo, visti i tempi, poco importerebbe se non fosse che con i fatti il signor Nagiub Sawiris dimostra di non essere amico dei suoi clienti. O almeno, così si muovono i suoi uomini del marketing.

La facciata è fatta da tante belle parole ma la realtà è un’altra.

Ogni sforzo della sua azienda è rivolto all’acquisizione di nuovi clienti, con sconti e promozioni (apparentemente) allettanti, e nulla viene indirizzato al “parco clienti”.

Un esempio?
TuttoIncluso costa, a me che sono cliente di Wind-Inforstrada da diversi anni, 39,95€/mese.
Da tempo Wind martella con promozioni per i nuovi clienti, ultima delle quali un offerta a 19,98€/mese fino a fine settembre (cioè 100€ tondi di sconto!).

E chi paga i 150milioni di euro di pubblicità più gli sconti ai nuovi clienti (e i 97 milioni di euro ad Alessandro Benedetti)? Ovviamente i clienti acquisiti! E i dipendenti…meglio se dei call center.
Negli anni, non ho memoria di un bonus, una promozione, una qualsiasi cosa per gli utenti “acquisiti” che faccia pensare “L’egiziano pensa ed ha cura dei suoi clienti”.

Se sei un “prospect” porte spalancate e tappeti rossi; se sei un cliente allora devi essere punito con la trappola/labirinto del 155 (ho avuto qualche tempo fa’ dei problemi sulla linea ADSL ed ho buttato via ORE prima di riuscire a parlare con qualcuno e GIORNI prima che i – loro – problemi fossero sistemati).

Anni fa, in un corso di marketing alla Bocconi ci avevano insegnato (e dimostrato) che le iniziative rivolte alla base installata (customer retention) hanno costi decisamente inferiori e ritorni maggiori rispetto alle iniziative di ricerca di nuovi clienti.
Beh… sembra che i signori di Wind (ma anche gli altri telefonari non sono diversi…) provengano da altre scuole di pensiero.

Signori, volete tenervi i clienti che avete o accettate come “fisiologico” il fatto che un x% (alto a piacere) passi periodicamente da un telefonaro all’altro? Perchè se è così che la pensate, basta saperlo… altro che “il focus principale è quello di agire tempestivamente a favore del Cliente“…

In più, se si vanno a vedere e confrontare i prezzi, c’è il sospetto (…) che i signori abbiano in qualche modo raggiunto fra di loro un accordo.
Un esempio?
Un abbonamento ” Tutto Incluso” con ADSL flat a 7-10Mb/sec + telefonate nazionali incluse costa in Wind 39,95€/mese, in Tiscali 39,95€/mese, in Tele2 38,90€/mese e in Vodafone 39€/mese.

Ma vi sembra possibile? Wind e Tiscali hanno prezzi identici al centesimo! Ma dai…
Non credo che questo appiattimento derivi dal fatto che stanno realmente raschiando il fondo del barile e siano ormai arrivati a marginalità irrisorie.
Se così fosse dove li prenderebbero allora tutti quei soldi per fare pubblicità su ogni altro possibile canale di comunicazione e pagare testimonial alla Fiorello, Totti, Valentino, Greggio, Gattuso, ecc?

E a noi cosa resta da fare se non cercare di sfruttare l’ottusità del loro comportamento?
Per cui d’ora in avanti si cambia regola… e gestore. Con la frequenza minima consentita dalle clausole contrattuali di questi telefonari e sfruttando ogni possibile promozione.

Ciao Wind! Saluti all’egiziano!

Chi sarà il prossimo? Ancora non lo so… dipende da quanto mi paga… e da quanti soldi molla a Publitalia.

Scritto da Enrico il 24 Luglio 2009
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